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D. 27/05/2004 n. 12

- in comune di Rodengo Saiano, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza del transito pedonale, si dovrà elaborare una soluzione progettuale per la realizzazione, in prossimità dello svincolo s.p. 19 - s.p. 46 (sottopasso via Brescia) di un marciapiede lungo il lato est del sottopasso di via Brescia, rialzato rispetto al livello della carreggiata stradale, avente larghezza minima di 1,5 m;

-dette soluzioni progettuali dovranno essere sottoposte al preventivo benestare comunale;

- la rotatoria di Carcina, all'altezza dell'intersezione con la strada provinciale n. 345 in località Stra, dovrà risultare armonizzata con la strada comunale di nuova realizzazione, come da progetto di fattibilità già inviato alla provincia di Brescia in data 17 marzo 2003, protocollo n. 4169 e con la zona a parcheggio a lato est, che rimarrebbe altrimenti interclusa;

- in comune di Villa Carcina, dovrà essere approfondito lo studio dello spostamento della sede dello scarico montano dato che in passato, in presenza di violente precipitazioni, ha creato danni e disagi all'abitato;

- si dovranno ripristinare i passi carrai di accesso alla caserma Papa situata in Brescia in corrispondenza della sezione stradale 26;

-si dovrà predisporre un passo carraio in corrispondenza della sezione stradale 30 all'altezza del numero civico 72 di via Oberdan a Brescia;

- in comune di Brescia, dovrà essere allontanata ad una distanza non inferiore a 20 m, la piazzola di sosta posta tra le sezioni stradali 31 e 32 lungo la via Oberdan;

-con riferimento al raccordo con la s.p. 3 per Lumezzane dovrà svilupparsi un ulteriore dettaglio progettuale per verificare l'effettiva interferenza con il corso d'acqua;

-per il sistema di illuminazione dei nodi si dovrà perseguire un aspetto curato e composto, che tra l'altro, nel perseguire gli obiettivi tecnici operativi e di sicurezza della circolazione, adotti tecnologie di massima efficienza energetica e soluzioni di schermatura che ne eliminino quanto più possibile le dispersioni verso l'alto e verso le aree limitrofe e l'intorno territoriale;

- con riferimento al comune di Collebeato, dovrà essere studiata l'adozione di ulteriori opere di mitigazione tese ad una maggiore ottimizzazione e ridu- zione degli impatti dovuti all'inquinamento acustico e visivo, poichè il tratto di raccordo autostradale è prospiciente le zone residenziali dello stesso comune;

- il progetto dovrà comprendere gli interventi necessari a garantire continuità ad un percorso ciclopedonale a destra del Mella lungo il tratto compreso fra Brescia e S. Vigilio;

- dovranno essere verificate con le competenti autorità le condizioni di sicurezza stradale nella esistente galleria di Ronco di Gussago con particolare riferimento alla sua sezione trasversale;

- si dovrà prevedere altresì l'ampliamento della piattaforma con corsie di 3,75 m; poichè nella zona sono presenti numerose aziende a rischio di incidente rilevante, dovrà essere condotta una verifica circa l'interferenza con il tracciato ai fini degli adempimenti previsti dal decreto legislativo n. 334/1999 (art. 14);

- raccordo con la s.p. 19 in corrispondenza del casello di Ospitaletto: dovrà essere previsto, in accordo con la società concessionaria della tangenziale sud esterna di Brescia, la riqualificazione ed il potenziamento del sovrappasso autostradale che collega le due arterie. Prescrizioni di carattere ambientale Rumore e vibrazioni. Gli interventi di mitigazione dell'impatto acustico in corrispondenza dei recettori individuati in fregio alla direttrice autostradale dovranno essere aggiornati in considerazione dei seguenti criteri: all'interno della fascia autostradale dovrà comunque essere garantito il rispetto dei valori limite di 65 (diurno) e 55 (notturno) dBA. Qualora tale obiettivo non fosse ragionevolmente conseguibile ovvero in presenza di edifici isolati, si dovranno comunque prevedere adeguati interventi di isolamento dei singoli recettori, interventi che dovranno comunque garantire condizioni di comfort climatico in tutte le stagioni;

-gli interventi di mitigazione a tutela degli insediamenti presenti al di fuori della fascia di rispetto, dovranno essere dimensionati adottando come obiettivo i valori di qualità di cui all'art. 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997;

-in assenza di zonizzazione acustica si procederà a classificazione stralcio in accordo con le competenti amministrazioni comunali;

-relativamente allo svincolo con la s.s. 510 in località «Baitello» in comune di Castegnato, il progetto esecutivo dovrà esaminare la possibilità di distanziare tale svincolo quanto possibile dall'edificato sito ad ovest;

-dovranno comunque essere previste sia idonee barriere fonoassorbenti a tutela delle emissioni sonore e da traffico che mascheramenti dell'infrastruttura con piantumazioni ad alto fusto;

- con riferimento al comune di Collebeato, dovrà essere studiata l'adozione di ulteriori opere di mitigazione tese ad una maggiore ottimizzazione e riduzione degli impatti dovuti all'inquinamento acustico e visivo, poichè il tratto di raccordo autostradale è prospiciente le zone residenziali dello stesso comune;

-in comune di Rodendo Saiano, dovranno essere posizionate barriere fonoassorbenti lungo la corsia di uscita dall'autostrada verso la ex s.s. 510 (direzione Iseo-Brescia) anche sul lato nord degli edifici che si trovano racchiusi nel nuovo sistema viario;

-si ritiene necessaria una verifica complessiva degli obiettivi di livello di rumore da conseguire e degli interventi di mitigazione, alla luce della prescrizione ministeriale, in base alla classificazione acustica vigente o, quale ipotizzabile, in base ai criteri definiti dalla legge regionale n. 13/2001 e dettagliati nella D.G.R. VII/9776. In tal senso il proponente dovrà:

-determinare, in funzione della classificazione acustica (eventualmente dello stralcio concordato con il comune in assenza di zonizzazione) e per ogni insediamento al di fuori della fascia di rispetto autostradale (prevista dal codice della strada e dal regolamento di attuazione ed esecuzione), i valori limite di rumore che, secondo quanto prescritto alla lettera e) nel decreto di pronuncia di compatibilità ambientale, devono essere rispettati, cioè i valori di qualità per la classe attribuita all'area;

- in ogni caso l'attribuzione di classe acustica dovrà essere congruente con i criteri definiti dalla regione Lombardia con legge n. 13/2001 e dettagliati con D.G.R. VII/9776; adeguare il progetto dimensionando gli interventi di mitigazione acustica in modo da conseguire gli obiettivi suddetti;

-a tal fine dovranno essere, preliminarmente, condotte le opportune simulazioni modellistiche con le nuove configurazioni di barriere dimensionate ad hoc, al fine di valutarne previsionalmente l'efficacia;

- per quanto riguarda gli interventi al recettore, al fine di conseguire il comfort climatico in tutte le stagioni andrà verificato che le finestre autoventilanti previste siano adeguate e se non debba eventualmente essere abbinato un sistema di condizionamento;

- in comune di Castegnato, si dovrà prevedere la formazione di idonee barriere fonoassorbenti in corrispondenza del lato ovest dello svincolo, tra la s.s. 510 e la s.p. 45 (località Mandolossa), a tutela dei fabbricati esistenti in zona dalle emissioni sonore prodotte dal traffico, nonchè dal relativo inquinamento mediante apposita piantumazione di essenze ad alto fusto;

- in comune di rodendo Saiano dovrà essere previsto il posizionamento di barriere fonoassorbenti lungo la corsia di uscita dall'autostrada verso la ex s.s. 510 (direzione Iseo-Brescia), ora strada provinciale, e sul lato nord del gruppo di edifici che si trovano racchiusi nel nuovo sistema viario. Qualità dell'aria. Per quanto riguarda l'impatto sulla qualità dell'aria, il proponente dovrà concordare con l'ARPA Lombardia un programma di monitoraggio in corrispondenza dei recettori significativi, finalizzato a verificare l'effettivo rispetto dei valori limite di qualità dell'aria determinati dalle normative vigenti a livello regionale, nazionale ed europeo;

- laddove le misure evidenziassero situazioni di criticità, la società concessionaria dovrà concordare con ARPA Lombardia le adeguate misure di gestione del traffico e della circolazione che consentano di rientrare al di sotto dei valori limite;

- dovranno essere eseguite analisi sulla qualità dell'aria, anche al fine di determinare le distanze dalla sede viaria oltre le quali non si risentirà dell'effetto del traffico autostradale. Stabilite tali distanze «di tutela per la salute pubblica», dovranno essere tracciate ai lati della nuova arteria opportune fasce di tutela di pari profondità;

- ove all'interno delle fasce di tutela per la salute pubblica, da individuare lungo l'infrastruttura, ricadessero siti sensibili, dovranno essere previsti monitoraggi specifici della qualità dell'aria, indicativi di esposizione all'inquinamento aereo dei residenti, con analisi di parametri e cadenza da concordarsi con ARPA territorialmente competente. Sulla base dei risultati delle analisi di cui sopra dovranno altresì essere posti in opera i necessari interventi di mitigazione;

-i comuni dovranno adeguare le previsioni dei vigenti strumenti urbanistici comunali in relazione alla presenza della nuova infrastruttura quale fonte inquinante;

-il sistema di ventilazione dovrà garantire, in ogni posizione del tracciato in galleria, un'ottimale aspirazione ed allontanamento dei gas di scarico evitando pericolosi accumuli inquinanti. Geologia, idrogeologia ed acque superficiali. La progettazione dovrà assicurare, sia per quanto concerne le opere stradali che relativamente all'ubicazione dei previsti cantieri, la salvaguardia qualitativa delle falde acquifere captate, ed in particolare dei pozzi pubblici (pozzi comunali di Collebeato, Concesio, Gussago, Villa Carcina e Rodengo) e privati destinati ad uso idropotabile esistenti nel territorio. A tale scopo dovrà comunque essere predisposta una precisa indagine idrogeologica che valuti le eventuali interferenze dell'opera in questione con i predetti pozzi, situati nelle immediate adiacenze del tracciato stradale;

- la progettazione delle opere stradali all'interno delle fasce fluviali A e B e della fascia C del fiume Mella, delimitata dalla presenza di un limite di progetto con la fascia B (frazione «Campagnola» del comune di Concesio) nel «Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Po (PAI), se non altrimenti localizzabili, dovrà risultare conforme alle norme di attuazione del piano stesso, ed in particolare dell'art. 38, commi 1 e 3;

-la progettazione esecutiva dovrà altresì prevedere la valutazione di compatibilità idraulica delle nuove opere di attraversamento, con luce netta complessiva superiore a 6 m, degli elementi del reticolo idrografico non oggetto di delimitazione delle fasce fluviali nel PAI (torrenti Vaila e Gandovere) e del reticolo idrografico minore, individuato dai comuni in ottemperanza alle disposizioni di cui all'allegato B della D.G.R. 25 gennaio 2002, n. 7/77868. Tale valutazione dovrà essere redatta conformemente ai contenuti della sopra citata «Direttiva contenente i criteri per la valutazione della compatibilità idraulica delle infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico all'interno delle fasce A e B», in ottemperanza alle disposizioni del PAI riportate all'art. 19, primo comma, delle N.T.A. e secondo le metodologie di studio contenute negli allegati 3 e 4 alla D.G.R. 29 ottobre 2001, n. 7/6645;

- le opere stradali ed i cantieri ubicati parzialmente all'interno del conoide del Torrente Valpiana dovranno essere compatibili con i contenuti dello studio: «Verifica idraulica delle condizioni di deflusso delle portate di piena nella zona urbana della frazione Costorio» in ottemperanza delle disposizioni dell'art. 6 della delibera di adozione del piano stralcio assetto idrogeologico, tenuto conto in particolare che l'opera ed i predetti cantieri interessano unicamente l'area a bassa pericolosità H2 del conoide individuato con il suddetto studio idraulico; dovrà essere predisposto uno studio geologico ed idrogeologico finalizzato all'individuazione delle reali condizioni di stabilità del versante a monte del viadotto denominato Val Gobbia, in territorio del comune di Sarezzo, in quanto l'Atlante dei rischi idraulici ed idrogeologici del PAI riporta sul versante medesimo la presenza di un'area di frana attiva non perimetrata;

 

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